Un infortunio provoca una destabilizzazione rilevante nell’equilibrio dell’ambiente di lavoro in cui si verifica. Diversi studi hanno evidenziato come un infortunio determini 128 potenziali conseguenze negative, di cui il 55% sarebbero a carico dell’azienda.

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I COSTI DIRETTI E INDIRETTI

I costi diretti sono immediatamente visibili e quantificabili. In questa categoria rientrano:

  • Costi Sanitariper l’infortunato (spese ospedaliere, consulti medici, riabilitazione, medicinali)
  • Costi Legali(difesa, processuali, eventuale tutela, rimborsi, parti civili)
  • Costi Assicurativi(copertura franchigie, previdenziali, aumenti premi)
  • Costi per Danni all’impianto produttivo (macchinari, infrastrutture, attrezzature, edifici, veicoli)
  • Costi da Mancata Produzione per interruzioni causate da incidenti (assenze, disservizi, ecc)
  • Costi Personale (perdita produttività, invalidità, ecc)

I costi indiretti necessitano invece di uno studio ad hoc per ogni casistica, e variano molto in relazione all’azienda, al tipo di attività e alle circostanze dell’infortunio. Alcuni esempi sono:

  • Costi per scioperi con conseguente riduzione della produttività della forza lavoro
  • Costi Straordinari e Sostituzioni(turnover del personale, recupero produzione e/o assenze)
  • Costo delle attività di indagine, compilazione di verbali e rapporti con le autorità di controllo
  • Costi Legali(estensione responsabilità impresa/resp. amministrativa 231)
  • Danni Immagine(aziendale, commerciale, marketing).
  • Costi di retraining, e di recruiting nel caso in cui ai lavoratori infortunati venga modificata la mansione, a causa dell’elevato turnover del personale che sempre si verifica in ambienti di lavoro poco sicuri.
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COSA PREVEDE LA NORMATIVA

Dopo aver effettuato l’analisi dei rischi all’interno dell’ambiente di lavoro, il datore di lavoro ha l’obbligo di predisporre tutte le misure di sicurezza necessarie a tutelare la salute dei lavoratori.

Analizzando l’art. 45 del D.Lgs 81/08 è emerso quanto sia importante che i propri lavoratori siano dotati di dispositivi in grado di segnalare tempestivamente una situazione di emergenza come ad esempio inviare un allarme in caso di aggressione o malore, ovvero la condizione uomo a terra.

Il datore di lavoro, inoltre, ha l’obbligo di fornire ai lavoratori i necessari e idonei di Protezione Individuale (DPI), ovvero, come definito dall’art.74 del D.Lgs 81/08, qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tela scopo.

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LA NOSTRA SOLUZIONE

La soluzione di Smart Track, utilizzando dispositivi indossabili associati ai lavoratori e sensori installati nell’ambiente, permette di gestire in modo facile ed efficace la gestione di un’emergenza all’interno di grandi spazi chiusi dove il GPS non funziona.

Durante un’evacuazione, il sistema conta quante persone hanno raggiunto il punto di raccolta e localizza le persone ancora in potenziale situazione di pericolo. Queste informazioni sono visibili nei tablet delle squadre di emergenza che possono selezionare la persona da soccorrere e visualizzare il percorso più breve per raggiungerla.

Gestire un’emergenza e intervenire in modo tempestivo e mirato consente di salvare vite umane e ridurre i rischi.

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